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L’antiparassitario anche d’inverno

L’antiparassitario anche d’inverno è fondamentale!!! Dobbiamo proteggere i nostri amici a quattro zampe tutto l’anno.

Quando cani e gatti si trovano all’aria aperta rischiano di venire infestati dalle pulci che poi, rientrando a casa, potrebbero riprodursi rapidamente soprattutto con il caldo dei riscaldamenti. Se pensiamo che solo i nostri animali possano portare pulci in casa ci sbagliamo. Anche l’uomo può farlo, quando le uova si attaccano ai nostri vestiti o alle nostre scarpe.

Questo rende fondamentale l’utilizzo di prodotti attivi sia nei confronti delle pulci adulte sia nelle forme immature. Nonostante il ciclo delle zecche abbia un andamento stagionale, e quindi d’inverno non dovrebbero esserci, esistono alcune specie che invece hanno un ciclo di vita prolungato. Anche nei mesi freddi potrebbero creare molti problemi.

Dobbiamo usare gli antiparassitari anche in inverno?

L’antiparassitario anche d’inverno ? La risposta è assolutamente si!!!

Pulci e zecche sono presenti tutto l’anno, ma nei periodi più caldi la loro riproduzione è facilitata. D’inverno però, se portiamo questi parassiti all’interno della nostra abitazione, questi possono riprodursi grazie al calore dei termosifoni. Se il proprietario di un cane ha smesso di applicare l’antiparassitario, per zecche e pulci sarà ancora più facile riprodursi nella nostra casa, senza che ce ne possiamo accorgere.

Le conseguenze

Le conseguenze che potrebbero essere determinate da un’infestazione, se non usiamo L’antiparassitario anche d’inverno sono e dalle punture di pulci e zecche sono:

  • Le dermatiti
  • Le lesioni cutanee dovute allo sfregamento per prurito
  • l’anemia da carenza di ferro
  • l’allergia alla saliva delle pulci
  • la perdita di pelo
  • l’irritazioni cutanee
  • le infezioni batteriche

E’ importante però ricordare che l’antiparassitario è una prevenzione e non una cura!!!!! Se il nostro cane non ha le pulci non dobbiamo smettere di usarlo, ma anzi continuare l’applicazione proprio perché il nostro amico a quattro zampe continui a non averne.

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Le Proteine Idrolizzate

Una volta stabilito che il nostro cane o il nostro gatto ha sviluppato un allergia alimentare, allora andiamo a cercare l’alimentazione adatta al nostro amico a quattro zampe! Inoltre andiamo a capire cosa sono le Proteine Idrolizzate.

Spesso sentiamo parlare di crocchette ipoallergeniche, ma cosa sono?

Una crocchetta per cani o per gatti ipoallergenica ha una minima parte di sostanze allergizzanti che, diminuiscono la probabilità di sviluppare una risposta immunitaria nel nostro pet, risultando così “neutra”. Nella maggior parte dei casi questo tipo di alimentazione è consigliata dal veterinario, e in queste crocchette spesso si trovano, le proteine idrolizzate!

Cosa sono Le Proteine Idrolizzate ?

Con proteine idrolizzate si intende il risultato di un processo di produzioneche ha ‘ripulito’ di ogni parte allergizzante, la materia prima di cui è composta la crocchetta. Sul mercato Si trovano alimenti idrolizzati di pesce, idrolizzati di pollo, idrolizzati di manzo ecc..

Cos’è L’idrolisi?

L’idrolisi è un processo che va a rompere il legame peptidico (è un legame che unisce gli amminoacidi, che sono quelle strutture che formano le proteine)e rende le proteine elementi più semplici . Questo è quello che succede anche durante la digestione nello stomaco. In questo caso però, utiliziamo gli enzimi che hanno lo scopo di “digerire” le proteine. Grazie a questo processo la crocchetta è facilmente assorbibile dell’intestino dell’animale. In più non viene riconosciuta come allergene. Se utiliziamo una crocchetta con proteine idrolizzate e i sintomi allergici continuano, la causa può essere ambientale! Infatti anche gli animali possono essere allergici a piante, polvere ecc.

Come vanno utilizzati i prodotti a base di Proteine Idrolizzate?

Quindi utiliziamo gli idrolizzati per un periodo, e preferibilmente non per tutta la vita del cane, infatti questo è sconsigliato ! Questi alimenti ci permettono di capire a quale proteina il nostro cane o il nostro gatto sono allergici nella prima fase diagnostica. Una volta risolta la problematica bisogna passare ad una alimentazione più consona

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Grasso di pollo

E’ uno fonte lipidica , e da un apporto di grassi essenziali al nostro cane e al nostro gatto! Finché l’ingrediente porta il nome, all’internodella tabella degli ingredienti, descrittivo dell’animale da cui proviene, si può considerare un ingrediente di qualità. Inoltre di grasso di pollo in alcuni casi, viene utilizzato per “glassare” le crocchette, in questo modo risulteranno più appetibili.

Composizione con grasso di pollo

Il grasso di pollo provoca allergia?

La prima cosa da fare è una distinzione tra intolleranza alimentare e allergia alimentare!
Un cane o un gatto allergico ha dei sintomi caratteristici come il prurito in diverse parti del corpo, infiammazioni alle orecchie e problemi cutanei. L’allergia non è che una risposta da parte del sistema immunitario, attraverso gli anticorpi, verso alcuni tipi di proteine. Invece, un cane o un gatto semplicemente intollerante ha episodi di diarrea e vomito e non provocano una vera e propria risposta allergica. L’intolleranza non è altro che l’incapacità, da parte dell’organismo di assimare alcunesostanze.
In entrambi i casi è possibile risolvere la situazione attraverso una giusta alimentazione .

Cos’è il grasso di pollo?

E’ uno fonte lipidico , e da un apporto di grassi essenziali al nostro cane e al nostro gatto! In linea di massima si può affermare che non si può essere allergici ad un lipide, in quanto non è una proteina, ma nella pratica bisogna conoscere il processo di estrazione della fonte lipidico. Infatti durante questo processo di estrazione, può rimanere qualche traccia di proteina di pollo! Perciò se un cane o un gatto è solamente intollerante alla proteina del pollo, potrà tranquillamente mangiare una crocchetta che contiene questo grasso. Senza avere nessuna reazione. Se invece, il cane o il gatto, sono fortemente allergici alla proteina del pollo, allora è meglio evitare crocchette contenenti il grasso di pollo. Quindi possiamo dire con certezza che il grasso di pollo, in linea teorica non è un allergene e non provoca reazioni allergiche, ma nella pratica può dare allergia per colpa del suo processo di estrazione.

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Carne e derivati della carne

Molti proprietari di animali domestici mi chiedono qual’ è la differenza tra carne e i suoi derivati? Questa dicitura la troviamo su ogni etichetta di mangime per cane e gatti, ma cosa si nasconde dietro queste definizioni? Proviamo a spiegare in modo semplice questa differenza.

La carne

Il regolamento europeo numero 853/2004 parla di queste differenze. Viene definita carne quella proveniente da animali terrestri a sangue caldo come mammiferi e uccelli. La carne è costituita da tutte le parti commestibili ( riferito all’essere umano) dell’animale compreso anche il sangue Le specie animali sono: bovini, suini, ovini e caprini, pollame, conigli, lepri, selvaggina selvatica e selvaggina d’allevamento. La carne, sarà sempre carne fresca o conservata non cotta e mai trasformata. Facciamo un esempio pratico: se troviamo scritto su un etichetta carne fresca di suino, all’interno della crocchetta, troveremo solamente il muscolo, il sangue oppure organi interni commestibili come il fegato.

Esempio etichetta con carne fresca

I derivati della carne

Secondo il regolamento europeo CE 853/04 i derivati della carne sono definiti come tutte quelle parti cotte e trasformate. Ne fanno parte: farine di carne, i ciccioli, il grasso, le ossa, gli organi interni non commestibili come i polmoni ecc. Il regolamento europeo CE 1069/09 art. 3 afferma che: i derivati della carne possono contenere i corpi interi o parti di animali non destinati al consumo umano.

Diciture

Nella dicitura “ carni e derivati “ non è obbligatorio specificare quale tipo di proteina troviamo all’interno della crocchetta ne da quale parte del corpo dell’animale proviene! Questo però, può diventare un problema , nel caso in cui il nostro animale domestico sviluppi una reazione avversa alle proteine. In questo caso non sapremo mai a quale proteina o ingrediente il nostro cane o gatto è allergico.

Esempio etichetta con carne e derivati

I derivati della carne sono quindi da evitare?

In linea generale si. Spesso i produttori si nascondono dietro le diciture. Non ci dicono esattamente cosa le crocchette contengono, perché non sono obbligati a farlo. Spesso vengono usate proteine di scarsa qualità. Non sapremo mai cosa le crocchette contengono esattamente. In linea di massima più informazioni troviamo scritte tra gli ingredienti, maggiore sarà la qualità del prodotto.

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Pet Therapy

Pet Therapy

Numerose evidenze scientifiche hanno dimostrato come crescere con un animale influisca positivamente sullo sviluppo della personalità dei bambini, aumentando l’autostima, la fiducia in se stessi e migliorando l’empatia e il senso di responsabilità. La Pet Therapy può aiutare tantissimo le persone, a stare bene, ma anche gli altri animali.

La Pet Therapy è efficace anche nel contrastare alcuni problemi comportamentali quali, come difficoltà di apprendimento, spesso dovute a deficit di attenzione, ed episodi di aggressività oltre che a persone affette da disturbi dello spettro autistico.